Milano: Sostenibilità Sociale, l’intesa che sa di svolta

Prime firme al Manifesto per la Sostenibilità Sociale, varato in Regione per un nuovo patto pubblico-privato

Da soli si perde, insieme si vince. Le dichiarazioni d'intenti non bastano, serve concretezza, che si traduce in un nuovo metodo di lavoro, pratico, condiviso, applicabile alla realtà già ora, nell'immediato.
Sostenibilità Sociale significa tutto questo e molto di più. A un anno dalla presentazione del Manifesto, il Belvedere Berlusconi di Regione Lombardia è tornato ad accogliere attori e sostanza di una sfida che mette al centro le esigenze del presente e cerca di unire con un filo comune le azioni utili ad affrontarle.
In cabina regia, la Fondazione guidata da Adele Patrini, il presidente della Commissione Welfare Emanuele Monti. E poi le realtà pronte a firmare un protocollo d'intesa per dare inizio a un percorso Comune: ANCI Lombardia, perché gli enti locali sono e restano i primi interpreti del territorio.
La Grande Età, creatura di Monsignor Vincenzo Paglia che dà valore alla vecchiaia. E, in prospettiva, Assolombarda, per un'impresa che innesca e, nello stesso tempo, si giova del beneficio inclusivo.
A misurarsi col tema, psicologi, istituti di Ricerca, uomini di Scienza e di Sport, studiosi delle nuove tecnologie applicate alla sanità, ai giovani, al pubblico servizio e Agenzie specializzate nella presa in carico.
Perché la Sostenibilità Sociale è il giusto impasto di quell'ecosistema che non si limita ad arginare i problemi, ma che ha l'ambizione di trasformare le fragilità in punti di forza, di Valore. E di Futuro.

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