Pasti caldi e mascherine: doni Lions per la “trincea”

Consegnati i buoni che consentiranno al personale di Rianimazione e Infettivologia di ricevere direttamente al Circolo le squisitezze del 13.8 di Biumo. A margine, il completamento della fornitura di mascherine acquistate dai club

Una cosa piccola ma buona, titolava uno splendido racconto di Carver, che nella narrazione della quotidianità aveva ben pochi eguali e che con quella frase indicava la genuinità apparentemente semplice, ma capace di sprigionare un calore che fa bene al cuore. Sara Cendaroni e Francesco Paolucci hanno chiuso in poche settimane la raccolta fondi organizzata dai Lions Varese Insubria e consegnata al numero uno della Rianimazione del Circolo Paolo Severgnini sotto forma di buoni pasto per un valore di 1600 euro, che si tradurranno in una serie di squisitezze recapitate in ospedale da un ristorante del centro per garantire al personale in prima linea un minimo di stacco.

A margine, un’altra consegna, questa volta di mascherine. Si tratta del completamento della fornitura che un poker di club – i Lions Varese Insubria, Varisium, Host, e Prealpi – hanno acquistato e importato (per rivedere il servizio sulla prima consegna, clicca qui) grazie alla donazione record di 20 mila euro e allo sforzo profuso dall’azienda Viviam Med dello stesso Paolucci per garantirsi una partita di 6 mila dispositivi ffp2.

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