Michela Labricciosa ha portato a Campioni di Salute l’esperienza della figlia Marta, giovanissima calciatrice dotata di impianto cocleare: un medico mise in discussione la sua partecipazione allo sport, innescando un ricorso e, neanche a dirlo, molta sofferenza nella bambina, visti i 6 mesi trascorsi, diciamo così, in una panchina forzata quanto ingiusta.
Ora Marta gioca con le altre compagne di squadra e mamma Michela, la quale è a sua volta ex calciatrice, dirigente sportiva ed esponente dell’associazione AGUAV, lancia un appello a professionisti e istituzioni:
“Così come un bambino con un difetto di vista può praticare sport armato di occhiali protettivi, lo stesso deve valere per il caschetto di chi ha problemi di udito”.
Nel servizio di Rete55, un estratto del suo intervento.
La puntta integrale sarà trasmessa giovedì 10 Aprile, ore 20.35.
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Varese: Michela combatte la sordità del pregiudizio
Mamma Michela racconta a Campioni di Salute la battaglia per consentire alla figlia Marta di giocare a calcio
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