Si abbassa l'età, cresce la preoccupazione.
Con il suo breve ma significativo intervento all'annuale evento organizzato dal Prefetto per la firma del protocollo sul disagio giovanile, Sabrina Ditaranto ha portato voce e autorevole punto di vista della Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minori di Milano.
Il disagio giovanile, spiega, si esprime attraverso reati che vedono abbassarsi l'età media dei responsabili e aumentare la gravità degli atti, spesso inconsapevoli.
Molestie, stalking, bullismo e cyberbullismo vengono perpetrati da un numero crescente di ragazzini, compresi coloro che frequentano le medie inferiori e, a volte, persino le scuole elementari.
Parliamo di bambini di 10 anni o poco più, molte volte ignari delle conseguenze penali (oltre che morali) del loro agire.
Per questo l'appello che, dall'incontro di Villa Recalcati, si è levato con maggior determinazione, si rivolge alle famiglie, affinché riprendano in mano un percorso educativo che, oggi più di ieri, è assediato da falsi miti, cattivi maestri e autentici predatori.
Qui il servizio dedicato al Patto digitale: "Niente cellulare ai ragazzi la sera"






