Gabriele Piccinelli ha lasciato un segno, che sta a noi tutti trasformare in realtà.
Non un’eredità formale, ma una missione sostanziale, un obiettivo concreto, lungimirante, che attende di vedere la luce.
Ovvero, un ambulatorio medico da realizzare nel villaggio di Manohirano, in Madagascar.
I primi a rispondere presenti sono stati Sestero e Gruppo Alpini di Varese, ma la porta è aperta a tutti coloro che vorranno e potranno fare qualcosa: basta un gesto, uno slancio, la proverbiale goccia che, sommata a tutte le altre, fa l’Oceano.
Come dimostra la sana contaminazione già in corso, che sta innescando iniziative in diverse parti d’Italia, da Genova a Napoli.
Il tutto è stato presentato nei giorni scorsi da Roberto Bof a villa Cagnola, Gazzada: una coinvolgente serata che ha illustrato progetto, foto, video e collegamenti diretti col cuore pulsante dell’Africa.
Parole d’ordine, “Ny tanan ‘i Picci”, che in lingua locale significa, appunto, “La mano del Picci”.
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Varese: Stringiamo la “Mano del Picci” per fare del bene
In corso la missione solidale intitolata a Gabriele Piccinelli. Obiettivo, un ambulatorio in Madagascar
- Pubblicato il
Matteo Inzaghi
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