Conoscere non significa comprendere, sapere non è sinonimo di immedesimazione.
Una regola valida in molti ambiti della nostra quotidianità, ma ancor più importante quando si tratta di disabilità.
E’ ciò che è emerso a Villa Recalcati, nel corso di una giornata di lavori promossa da ATS Insubria con l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, che ha coinvolto scuole, istituzioni e mondo del volontariato soffermarsi su esigenze e criticità di chi vive nel buio.
Ma anche sul ruolo della tecnologia, che oggi può contribuire ad abbattere molte barriere.
Nel servizio, l'intervista alla presidente, Cristina Pasquino, il cui intervento è stato introdotto da Alessandra Mammano.
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Varese: Unione Ciechi: “Tecnologia abbatte molte barriere”
Convegno dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti: “Conoscere la disabilità non significa comprenderla”
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