"Non ho predisposto alcun biglietto dei desideri, perché questo per me è il primo falò di Sant'Antonio e le regole del gioco non mi erano chiare".
Con una sincerità disarmante e una spontaneità ammirevole Don Franco Gallivanone inaugura così la sua "varesinità", partecipando, nelle vesti di Vicario Episcopale di Varese, alla sua prima, tradizionale festa della Motta.
Il suo principale auspicio? "Che quella grande lingua di fuoco si trasformi in una luce di Speranza e di Pace".
ULTIMA ORA
- Scuola: Anief, bene Carta docente trasformata in Carta servizi e assegnata anche al personale Ata
- Italia nella morsa del maltempo, arriva il ciclone di San Valentino: piogge e neve fino a bassa quota
- Ungheria, leader opposizione: "Orban pronto a diffondere video intimo per intimidirmi"
- Chi l'ha visto, stasera 11 febbraio: aggiornamenti su Greta Spreafico
- Missili e finte bare di soldati Usa, Iran celebra la rivoluzione e sfida Trump e Israele
- Mps, si dimette il consigliere e dirigente Mef indagato per insider trading
- Rai, tredicesima fumata nera in Vigilanza per voto su Presidente
- Ucraina, le mosse di Zelensky: elezioni e referendum su pace entro maggio
- Usa, rapita madre conduttrice Nbc: fermato un uomo che sarà interrogato
- Iran, Netanyahu negli Usa: vedrà Rubio alle 15, poi incontro con Trump
Varese: Il primo Falò di Don Franco, “Luce di Speranza”
Primo Sant’Antonio varesino per Don Franco Gallivanone, Vicario Episcopale che confida nel “fuoco di speranza”
- Pubblicato il
Matteo Inzaghi
Articoli correlati
Territori
Categorie






