L’Openjobmetis Varese cala un colpo di spessore internazionale per la cabina di regia. Dopo Hunter Hale, il parco stranieri biancorosso accoglie il playmaker William McDowell-White, reduce dall’esperienza francese a Bourg, dove ha alzato l’ultima Eurocup da protagonista.
Classe 1998, l’australiano è un regista puro, capace di dare ritmo e ordine alla squadra più che cercare la giocata individuale. Lo dimostrano anche i numeri: nell'ultima stagione, McDowell-White ha viaggiato a 6,6 punti, 4,7 assist e 2,6 rimbalzi di media nel campionato francese, mentre in EuroCup ha prodotto 7,5 punti e 3,7 assist a partita, confermandosi uno degli organizzatori di gioco più affidabili della competizione.
Il profilo è quasi perfettamente speculare a quello di Hunter Hale. Se l’ex Bahçeşehir rappresenterà il braccio finalizzatore della squadra, l’australiano avrà il compito di orchestrare il gioco, liberando la guardia dalle responsabilità di costruzione e valorizzandone al meglio le immense qualità realizzative. Inoltre, vista la loro stazza, i due potranno anche scambiarsi in difesa senza creare mismatch pericolosi.
Oltre alle qualità da ball-handler, McDowell-White si sposa perfettamente con il credo cestistico di Giannis Kastritis, essendo un giocatore fisico che legge il campo in transizione, difende su più ruoli, e – cosa fondamentale – proviene da un sistema che valorizzava esattamente lo stesso principio di gioco di squadra. A Bourg, quasi il 63% dei canestri della squadra nasceva da assist, quindi in una coralità dove lui era uno dei principali distributori, non il finalizzatore. McDowell-White si aggiunge ad un roster che aveva bisogno proprio di un regista esperto, di caratura internazionale e capace di alzare il livello di lettura del gioco, mantenendo coerenza con un'identità di squadra fondata su difesa, ritmo e gioco corale.






