Basket: OJM, parte la caccia ai lunghi stranieri

Dopo gli arrivi di McDowell-White e Della Valle, l’OJM cerca i lunghi titolari. Interesse per Devontae Cacok?

Dopo 24 ore frenetiche, l’Openjobmetis Varese torna nuovamente con la testa sul mercato per aggiungere gli ultimi pezzi al proprio mosaico. Rafforzati gli esterni che potranno contare su giocatori di prima fascia come McDowell-White e Hale, senza contare Della Valle dalla panchina, i biancorossi si concentreranno ora sui lunghi per mettere mano al dato più preoccupante della scorsa stagione, quello relativo ai rimbalzi e alla presenza sotto canestro.

I nuovi 4 e 5 titolari saranno certamente stranieri e dovranno portare in dote la fisicità necessaria per risolvere il problema. Quindi, da un lato ci vorrà un’ala forte strutturata e in grado di dire la sua al tiro, andando ad occupare la casella lasciata libera da Olivier Nkamhoua, mentre direttamente sotto le plance, servirà un centro di stazza per affiancare Renfro, che dovrà migliorare la gestione dei falli, ma che è apprezzato per le qualità difensive.

Sul ruolo di pivot, è emerso il nome di Devontae Cacok, centro statunitense classe 1996. In NBA ha fatto qualche apparizione sporadica tra Lakers – con cui ha vinto l’anello – e Spurs, collezionando minutaggi più corposi in G League, prima di sbarcare in Italia alla Virtus Bologna. In bianconero, un grave infortunio ha chiuso anzitempo la sua esperienza. Dopo il recupero, Cacok si è rilanciato al Murcia, con una stagione da 11,6 punti e 5,4 rimbalzi di media in 17 minuti a gara, ma di fatto il club lo sta lasciando partire, avendo già preso il suo sostituto, Jean-Marc Pansa. Sul giocatore, c’è anche l’interesse di Maccabi Tel Aviv e Hapoel Gerusalemme, a cui il centro di Chicago sarebbe stato offerto. Per ora, Varese rimane vigile.

Invece, la Summer League di Las Vegas certamente alzerà le antenne biancorosse sul mercato. Giannis Kastritis avrà un posto privilegiato, visto che farà parte dello staff degli Spurs, mentre i due general manager Horowitz e Sogolow dovrebbero raggiungere gli States con l’obiettivo di valutare eventuali profili appena tagliati o non trattenuti dalle franchigie NBA subito dopo il torneo, fenomeno molto comune in questo periodo dell'anno, quando i roster si comprimono e producono un piccolo mercato di svincolati che possono aprire all’Europa. Varese attende quindi gli ultimi pezzi per completare un roster ambizioso e che potrà guardare in alto.

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