L’ultimo attore nelle vicende societarie della Pro Patria è l’Estrella Football Group, società con sede nei Paesi Bassi, che è uscita allo scoperto annunciando l’intenzione di proporre un’offerta per acquistare il 51% del club biancoblu da Patrizia Testa.
Un modus operandi che non è una novità per il sodalizio olandese, solito ad esporsi con forza durante le proprie trattative, come accaduto nel caso del Rimini, quando alle intenzioni del gruppo non seguirono passi concreti in avanti. Ma cos’è l’Estrella Football Group e come opera? Le figure di riferimento sono i due fondatori Xander Czaikowski e David Dwinger, ma il gruppo ha un forte collegamento con l’Italia grazie ad altre due figure apicali, l’ex azzurro e giocatore della Sampdoria, Cristiano Piccini e Alessandro Nuccetelli. Quest’ultimo è un manager con sede in Inghilterra, che in passato ha lavorato con Andrea Radrizzani, ex proprietario del Leeds, ma anche e soprattutto con Luca Bassi, il quale rappresenta la Finnat e non vedrebbe negativamente tale avvicendamento tra Patrizia Testa e l’Estrella.
Nonostante il modello proposto sia quello della Multi-Club Ownership, quindi quello della proprietà di più squadre contemporaneamente, il gruppo lavora con un’ottica orizzontale e non verticale, quindi punta a creare una rete di club paritari – spesso acquistando una quota minoritaria – senza una società ammiraglia come invece succede nel caso, ad esempio, del Manchester City nel City Football Group. L’Estrella Football Group possiede il Cascais, sesta divisione portoghese, e sta chiudendo le trattative per il Greenock Morton, serie B scozzese.
A questa famiglia, l’Estrella vorrebbe aggiungere anche la Pro Patria e starebbe attendendo una risposta in tempi molto rapidi, addirittura entro 48 ore, secondo diverse fonti. C’è ovviamente ancora poco di definitivo con i Tigrotti che attendono la stella in grado di fare luce sul proprio futuro.






