Tennis: Roland Garros amaro, Bellucci si ferma subito

Roland Garros ancora maledetto per Bellucci: il castellanzese cede in tre set a Quentin Halys al primo turno

Si chiude al primo turno l’avventura di Mattia Bellucci al Roland Garros. Il mancino di Castellanza viene sconfitto in tre set dal francese Quentin Halys, che sfrutta il fattore campo e la maggiore lucidità nei momenti decisivi imponendosi in poco più di due ore e mezza di gioco. Bellucci, reduce da buoni segnali mostrati agli Internazionali d’Italia, aveva iniziato bene il match, trovando subito il break di vantaggio nel primo set. Halys però è riuscito a rientrare rapidamente in partita, strappando il servizio all’azzurro nel sesto game e chiudendo il parziale 6-3. Nel secondo set il varesotto sembrava aver cambiato marcia, salendo fino al 3-0 e arrivando a servire per il set sul 5-4. Proprio nel momento migliore, però, è arrivato il blackout: Bellucci ha ceduto il servizio a zero, permettendo al francese di riaprire il parziale e poi imporsi al tie-break. Nel terzo set, l’equilibrio regge fino alle battute finali, quando Halys trova il break decisivo e chiude ancora 6-3.

Per Bellucci resta la delusione di non essere ancora riuscito a conquistare la prima vittoria nel main draw parigino dopo tre partecipazioni consecutive. A margine del match, il castellanzese non nasconde la delusione: “Mi sono mancati servizio e lucidità nei momenti importanti. Credo che Halys abbia giocato una buona partita, ma mi aspettavo uno scenario leggermente diverso in termini di approccio. Ci avevo giocato sull’erba, che era una situazione diversa, però oggi l’ho trovato molto, molto tosto. Sia con il servizio che con il primo colpo dopo il servizio. È stato molto concreto in uscita dalla battuta, quindi mi sono trovato in difficoltà”.

Nonostante la sconfitta, il tennista bustocco vede anche aspetti positivi nella propria prestazione: “Nella partita c’ero sicuramente. La partenza era stata secondo me anche piuttosto buona. Nel primo game di risposta avevo giocato bene. Poi ci sono quei primi game in cui inizi a definire un po’ il ritmo della partita e ancora non sei entrato totalmente. Quella forse è la cosa sulla quale posso recriminare un po’ meno sul mio tennis e sulla mia gara. Le emozioni hanno avuto un ruolo, ma soprattutto questa cosa del mio servizio un po’ deficitario rispetto al solito e invece il suo, veramente importante oggi, hanno fatto la differenza”. Ora però lo sguardo è già rivolto alla stagione sull’erba: “Qualora dovessi uscire anche dal doppio giocherò già la settimana prossima un Challenger per provare a mettere qualche match su questa superficie. Poi giocherò tutte le settimane. Quella è una superficie che mi piace, quindi cercherò di sfruttare il momento”.

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