Basket: Kastritis, "A Milano seguiremo i nostri principi"

Varese attesa lunedì a Milano. Kastritis: “Sappiamo dove migliorare, ora conta come reagiamo in campo”

Monday Night a Milano per Varese che aspetta il posticipo di questo lunedì (ore 20), dove i biancorossi incroceranno le armi con l’Olimpia nel derby del PalaLido. La formazione di Poeta, ricca di talento e qualità diffuse, non ha certo bisogno di presentazioni: tanti gli interpreti capaci di prendersi responsabilità e gestire il pallone nei momenti chiave, con l’obiettivo di lasciarsi alle spalle le due sconfitte europee contro Real Madrid e Zalgiris. Dal canto loro, i biancorossi proveranno a rovinare i piani avversari. Per Kastritis la chiave resta una sola: “giocare da Varese”.

Di seguito, un estratto dell'intervista di Giannis Kastritis nel suo consueto incontro con la stampa del pre-partita:

L'OLIMPIA MILANO - “Milano è una delle migliori squadre del nostro campionato: mettono sul campo un livello da Eurolega, sono fisici e molto lunghi nelle rotazioni. Sappiamo quanto sono forti, ma noi dobbiamo andare a imporre il nostro gioco, seguendo il piano partita che abbiamo provato in allenamento. Ci siamo allenati bene. Ogni settimana, al di là che si arrivi da una vittoria o da una sconfitta, ritengo importante vedere come la squadra reagisce al risultato appena ottenuto. Più o meno la reazione che ho visto è sempre la stessa, abbiamo provato ad allenarci al meglio per prepararci come si deve ad una partita complicata come quella di Milano”.

SULLE DIFFICOLTÀ A RIMBALZO - “Per prendere i rimbalzi servono cattiveria, fame e voglia di arrivare prima dell’avversario. Ci vuole grande applicazione mentale prima che fisica. Dobbiamo imparare a dare tutto in difesa perché solo rimanendo concentrati fino all’ultimo possiamo poi andare a prendere rimbalzo. Questo a volte ci manca e dobbiamo migliorare. Dobbiamo essere più bravi a capire i momenti della partita in generale. È tutto parte di un processo di crescita nel quale i dettagli fanno la differenza: abbiamo parlato di quello che è successo con Treviso e con Venezia, guardando a tutti quei possessi che abbiamo gestito male. Credo che i ragazzi abbiano capito dove hanno sbagliato e sappiano come lavorare per evitare nuovamente queste situazioni”.

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