"Per noi è stata davvero una brutta giornata, dall’inizio alla fine: non siamo mai riusciti a trovare quella scintilla necessaria per cambiare l’inerzia del match". Così esordisce Giannis Kastritis nel post-partita di Varese-Reggio Emilia, terminata con la netta vittoria degli ospiti sul 61-76.
La partita è di fatto compromessa già nel primo quarto, chiuso con un eloquente 8-24 che indirizza la gara. Varese fatica a trovare ritmo e fiducia, scontrandosi con percentuali da incubo, in particolare dall’arco: il 4/24 da tre fotografa una serata storta e mai davvero raddrizzata.
Sotto canestro, Nkamhoua e Renfro finiscono ingabbiati dalla fisicità reggiana, mentre sugli esterni Stewart e Moore non riescono a scalfire l’organizzazione difensiva ospite, compatta e sempre efficace nel togliere soluzioni pulite. Reggio controlla e gestisce, conquistando una vittoria netta e meritata.
"Anche quando eravamo sotto i ragazzi ci hanno provato e non posso rimproverare loro nulla sotto il profilo dell’impegno - prosegue Kastritis - ma è stata una di quelle giornate in cui nulla funziona, sia in attacco che in difesa. Dobbiamo capire che non siamo diventati una squadra da Eurolega dopo aver battuto Milano, così come non siamo una pessima squadra dopo la sconfitta di stasera; dobbiamo semplicemente trovare maggiore continuità. Riguardo alle rotazioni ridotte nella ripresa, ho valutato in quel momento che quegli uomini potessero darci una spinta offensiva maggiore per tentare il recupero. Il livello della Serie A è altissimo e richiede un rispetto totale per ogni avversario, perché tutti mettono il cento per cento in campo".
Quindi, ora spazio a testa bassa e tanto lavoro in palestra, con l’obiettivo di reagire subito nella trasferta di domenica prossima a Trento: "Non abbiamo paura di nessuno, ma dobbiamo essere umili e realisti: se non approcciamo ogni sfida con il giusto sforzo, i risultati non arrivano. Dobbiamo avere fiducia nel nostro lavoro e ritrovare subito la nostra identità", ha concluso il tecnico.
Foto: Pallacanestro Varese






