Luis in biancorosso, il primo scatto

Alla viglia della presentazione ufficiale, il nuovo talento ha incontrato il presidente Vittorelli e l'Amministratore di Openjobmetis Rosario Rasizza. Accanto al "gigante", il brand di Orgoglio Varese

Niente di meglio di un buon gioco di squadra per portare a Varese un talento che, per e con la squadra, dovrà lavorare sodo.

Luis Scola ha vissuto oggi il suo primo giorno in biancorosso, a contatto coi vertici della società e del main sponsor. Se il quarantenne, nativo di Buenos Aires, 2 metri e 06, sposato e padre di 4 figli, artefice del trionfo argentino ad Atene 2004, è approdato alla Pallacanestro Varese, gran parte del merito sta nell’abilità relazionale di chi, come il presidente Marco Vittorelli, ha allacciato ottimi e virtuosi rapporti con la comunità argentina di Milano. Senza dimenticare il General Manager Andrea Conti, che ha portato a casa il risultato al termine di un’incisiva e convincente trattativa.

A suggellare il benvenuto e ad apporre il simbolico sigillo a quest’importante novità sportiva, da alcuni considerata, fino a poche ore fa, un irrealizzabile sogno, è stato Rosario Rasizza, Amministratore Delegato di Openjobmetis, main sponsor del team allenato da Attilio Caja, nonché ideatore di Orgoglio Varese, cabina regia che sostiene lo sport del territorio, da quello apicale (leggi basket), alle attività più dilettantistiche, amatoriali e paralimpiche.

Martedì, a Varese, la presentazione ufficiale del campione.

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