Pro Patria, il nuovo corso incomincia con una bufera

Si presenta la nuova proprietà all'indomani dell'arresto di Roberto Galloro, presidente di Sgai, il Consorzio attivo nel settore degli ecobonus, che nei giorni scorsi ha acquisito il 90 per cento delle quote del club biancoblù

Doveva essere una presentazione in pompa magna, nella Sala Consiliare del Comune di Busto Arsizio con tanto di benedizione dell’assessore allo sport Maurizio Artusa, e invece il nuovo corso societario della Pro Patria è partito da un luogo ben più ordinario: la sala stampa dello stadio Carlo Speroni.
Non poteva essere altrimenti, all’indomani dell’arresto, nell’ambito dell’inchiesta sulla maxi truffa nel settore energetico condotta dalla guardia di finanza di Aosta, di Roberto Galloro, presidente di Sgai, il Consorzio attivo nel settore degli ecobonus, che nei giorni scorsi ha acquisito il 90 per cento delle quote della Pro Patria dalle mani di Patrizia Testa, costretta a lasciare la presidenza per incompatibilità con la nuova carica di consigliere comunale.
Il nuovo presidente, Domenica Citarella, che di Sgai è direttore marketing e vendite e nel calcio ha avuto un ruolo qualche anno fa, da componente del collegio sindacale della Juve Stabia, deve partire proprio commentando l’arresto di Galloro.

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