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Reyes a Varese: «Un onore essere qui»

Il 26enne esterno portoricano non vede l'ora di incominciare: «La strada è in salita ma faremo il salto di qualità»

La faccia pulita da bravo ragazzo e un sorriso che conquista. In attesa del biglietto da visita che esibirà sul parquet, si presenta così Justin Reyes, l’esterno portoricano di 26 anni chiamato da Varese per rinforzare la squadra, affidata, la scorsa settimana, al nuovo allenatore Johan Roijakkers. Il general manager Michael Arcieri introduce la guardia-ala con poche parole ricche di fiducia, facendo riferimento anche al rinvio della trasferta che si sarebbe dovuta disputare domani sera a Reggio Emilia ma è stata invece rimandata per un focolaio covid in casa degli emiliani: «Meglio non giocare subito, così daremo tempo a Justin di ambientarsi. Ci darà una grossa mano».
Reyes, alla prima esperienza in Europa, arriva dai Capitanes di Città del Messico e non vede l’ora di incominciare: «La classifica della mia squadra non è delle migliori – dice – ma so che manca poco a Varese per compiere il salto di qualità. Mi adatterò alle richieste del coach. Io posso garantire intensità, posso “allargare il campo” con i miei spostamenti o attaccare il canestro con aggressività ma credo che tutto parta dal contributo che si deve dare in difesa: personalmente posso contenere le guardie, marcare le ali, anche quelle più fisiche, e, se necessario, le ali forti».
Il gruppo ha acconto con entusiasmo il nuovo arrivato, che, attraverso i canali social, ha ricevuto anche una valanga di messaggi di benvenuto dai tifosi: «Non so a quante persone ho risposto, ringraziandole per i loro messaggi di stima e incitamento. Arrivo in una grande piazza, dal passato illustre e non posso sprecare questa occasione, la prima della mia carriera in Europa e per di più con una società che è stata in passato sul tetto d’Europa. Purtroppo so che per il momento la capienza del palazzetto è del 35%, ma spero che vincendo qualche partita l’entusiasmo che ho percepito possa sentirsi anche sulle tribune. Non vedo l’ora di entrare in campo e abbracciare il pubblico di Varese».

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