La Befana Run 2026 a Cassano Magnago si apre con il ricordo delle vittime di Crans-Montana e le parole del sindaco Ottaviani. Poi la Befana “vola” dal campanile di San Maurizio. A Gallarate, debutto in sidecar all’oratorio di Arnate tra la meraviglia dei bambini.
Un minuto di silenzio a Cassano Magnago per le giovani vittime della tragedia accaduta in Svizzera, e poi le parole toccanti del primo cittadino, Pietro Ottaviani, un richiamo alla responsabilità, alla compassione e alla solidarietà in un momento di festa come l’Epifania, che quest’anno è avvolta da un velo di profonda tristezza ma che non dimentica i desideri dei più piccoli: dal campanile di San Maurizio, infatti, è scesa la Befana in volo con l’aiuto dei Vigili del fuoco, accolta da applausi e dagli sguardi incantati dei bambini.
Nessuna scopa o elicottero a Gallarate, la vecchina della Pro Loco quest’anno è giunta all’oratorio di Arnate in sidecar per portare le tradizionali calze e regalare ai suoi piccoli fans un pomeriggio di magia.
Così l’Epifania, che come ricorda il vecchio detto “tutte le feste porta via”, è stata balsamo per l’anima, forza della tradizione capace di unire le persone, lenire il dolore e restituire, soprattutto ai più piccoli, una gioia semplice e autentica.
A Cassano Magnago la manifestazione è stata organizzata dall’associazione ViviCassano con il patrocinio del Comune, il contributo degli Alpini e il supporto dei Vigili del fuoco.
A Gallarate la festa è della Pro Loco con il patrocinio del Comune e il grande lavoro dei volontari della Parrocchia di Arnate.






