Pedalando in mascherina, CineAmando riscopre il corto di Borgazzi

L'ABiCi, vincitore del Milano Film Festival 2014, pone al centro della scena un uomo, il suo silenzio, il suo smarrimento. E la tendenza, individuale e collettiva, alla incomunicabilità

Si intitola “L’A BiCi” ed è un film con cui ,Giorgio Bonecchi Borgazzi regista di Gallarate, ha conquistato il premio per il miglior cortometraggio al Milano Film Festival del 2014. Oggi vale la pena riscoprirlo, per diversi motivi. Per quell’incipit, a cavallo di una bici che sembra ereditata dall’immortale capolavoro di De Sica; per quella Milano deserta, silenziosa e assolata in cui è ambientato; per l’incomunicabilità, irrobustita dalla diffidenza che caratterizza l’incontro tra i due protagonisti. E per quella mascherina, divenuta oggi una parola d’ordine, ma che già allora l’autore indicava come strumento utile a proteggere dalle parole, più che da smog e batteri. Matteo Inzaghi introduce e trasmette l’opera di Borgazzi nella 15a puntata di CineAmando.

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