Miami Ip vince e pianifica. Gli «Nft» aprono nuove frontiere

È ricchissima di spunti la puntata 137 di Mondo Galoppo, in cui Filippo Brusa indaga i programmi della scuderia nata in Florida, con l’intento di importare in Italia promettenti cavalli «a stelle strisce», e scopre le potenzialità che potrebbero garantire all’ippica i «Non-fungible token»

Sette giorni dopo l’incontro con Stefano Botti, il proprietario più vincente del galoppo italiano, Filippo Brusa dà spazio a Miami Ip, la scuderia nata dall’entusiasmo di Paolo Romanelli, che raduna, oltre a Luca Gattai, altri due soci, ospiti della trasmissione: Piero Salussolia e Maurizio Mian, tornato a far parlare di sé con l’offerta presentata, nelle scorse settimane, dal suo Günther Group per rilevare consistenti quote di Fenice, la società della popolare influencer Chiara Ferragni.
Le soddisfazioni incominciano a gratificare il sodalizio, fondato con l’intento di importare in Italia promettenti cavalli venuti alla luce negli Stati Uniti: così, se Di Lido (Liam’s Map) aveva ottenuto il primo successo venerdì 14 gennaio, sul miglio del Premio Polemista, alle Capannelle, sempre sulla pista «all weather» di Roma, poche ore prima della messa in onda della puntata 137 di Mondo Galoppo, è arrivata la prima vittoria di Lupo Bianco (Street Sense), accompagnato al traguardo del Premio LeopardstownFoot Of King da Dario Di Tocco, ormai fantino di fiducia della scuderia.
In attesa della prima affermazione di Arsenio (Daredevil), che, nelle sette corse finora disputate, ha raccolto due secondi posti, finendo terzo per tre volte, Miami Ip ha acquistato un quarto purosangue: il puledro Tequila Picante (Summer Front), già in allenamento, insieme agli altri tre cavalli, da Agostino Affè.
Il gruppo di soci vuole crescere con un’attenta programmazione, ponendo le basi per un futuro di livello, che possa garantire anche vittorie in classiche del panorama italiano e internazionale. E intanto Salussolia, affiancato da Niccolò Poggio, relatore in convegni e seminari in tema di fiscalità nazionale e internazionale, indica nei cosiddetti «Nft» – «Non-fungible token», tradotto letteralmente «gettone non fungibile, non sostituibile» – un modo efficace per avvicinare all’ippica ancora più persone, aprendo nuove frontiere per il galoppo e i proprietari.

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