Empatia in famiglia non il rimprovero: questo potrebbe essere il passo da parte dei genitori. Per i nostri ragazzi non uscire diventa fonte di angoscia, hanno bisogno di confrontarsi con i loro coetanei, hanno bisogno di un reale contatto fra loro.I ragazzi mal sopportano la realtà e fanno fatica a rinunciare alle loro abitudini. Come farglielo capire? Dire loro “sento quello che provi, ti sono vicino, vedo come ti senti e cerco di soccorrerti” può aprire la porta al dialogo e renderli partecipi.
ULTIMA ORA
- Cade la campionessa, cade lo skiman, poi la Svezia rimonta ed è argento alle Olimpiadi. Cos'è successo nella staffetta sci di fondo
- Teramo, 17enne disabile bastonato e gettato in cassonetto: la denuncia del papà sui social
- Ucraina-Russia, pace lontana: Usa prudente sui negoziati, Zelensky chiede garanzie
- Milano-Cortina: salute del cervello, a Bormio neurologi e campioni olimpici a convegno
- Ascolti tv, 'Affari tuoi' conquista la prima serata e vince con il 23,4% share
- Pistoia, tecnico muore travolto da un letto che stava riparando in una Rsa
- Il paradosso della 'rule 40' alle Olimpiadi: tutela il Cio per gli sponsor, penalizza gli atleti
- Sinner, il tabellone a Doha: esordio con Machac, possibile finale con Alcaraz
- Milano Cortina, Auro Bulbarelli condurrà la telecronaca della cerimonia finale
- Sinner, primo allenamento a Doha: servizio e... autografi
"Genitori e figli in quarantena: consigli di convivenza”| Vivere Bene#41
Restare a casa per tanti giorni rischia di far andare in tilt l’equilibrio familiare. Il primo passo devono farlo i genitori provando ad identificarsi con i ragazzi, agendo con compartecipazione nei loro confronti e mostrandosi attenti ad ascoltare cosa provano in questi giorni di ‘coprifuoco’.
- Pubblicato il
Redazione
Articoli correlati
Territori
Categorie






