Il campione di nuoto paralimpico Federico Morlacchi si è fatto tatuare sulla schiena una fenice, uccello mitologico capace di rinascere dalle proprie ceneri, simbolo di rigenerazione: «Ho scelto questo tatuaggio nel 2010, quando avevo perso ai Mondiali di Eindhoven, arrivando quarto per appena 25 centesimi di secondo. Senza quella sconfitta non sarei il Federico di oggi».
L’atleta, nato con un femore più corto, si racconta a Filippo Brusa nella ventiseiesima puntata di Vincere, in cui sfoggia la medaglia di bronzo conquistata alle Paralipiadi di Tokyo nella staffetta 4 per cento mista, che rappresenta il suo cinquantunesimo alloro internazionale.
ULTIMA ORA
- Da noi... a ruota libera, oggi domenica 8 febbraio: gli ospiti e le anticipazioni
- Verissimo, oggi domenica 8 febbraio: gli ospiti e le anticipazioni
- Washington Post, si dimette ceo Will Lewis dopo maxi piano licenziamenti
- Scontri a corteo Milano contro Olimpiadi, Meloni: "Nemici dell'Italia e degli italiani"
- Sassuolo-Inter: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv
- Domenica In oggi 8 febbraio, gli ospiti di Mara Venier
- Milano Cortina 2026, le gare di oggi: da Goggia e Brignone allo snowboard, dove vedere gli azzurri
- Portogallo oggi al voto per ultimo turno delle presidenziali, Seguro favorito
- Iran, Netanyahu vedrà Trump mercoledì a Washington
- Giappone oggi al voto, test per Takaichi con l'endorsement di Trump
La fenice di Federico Morlacchi
Il campione di nuoto paralimpico Federico Morlacchi, che, dopo la sconfitta ai Mondiali di Eindhoven, si è fatto tatuare sulla schiena l’uccello mitologico, simbolo di rigenerazione, si racconta a Filippo Brusa nella ventiseiesima puntata di Vincere
- Pubblicato il
Filippo Brusa
Articoli correlati
Territori
Categorie






