Nella legge di bilancio che il governo varerà in un Consiglio dei ministri nei prossimi giorni il Superbonus per l’efficientamento energetico sarà prorogato al 31 dicembre 2023 ma non per tutti gli edifici, perché il prolungamento varrà solo per i condomini e gli istituti autonomi case popolari e non riguarderà invece gli edifici unifamiliari per i quali il beneficio fiscale scadrà nel 2022. Questo discrimine sta suscitando molte reazioni, non solo nelle forze politiche e tra le imprese ma anche nelle associazioni di categoria. E ad alzare la voce è anche Aime, Associazione Imprenditori Europei che ha deciso di scrivere ai parlamentari, come spiega il segretario generale Giovanni Lucchina
L’ecobonus è uno strumento prezioso, utile a contrastare l’economia sommersa, e non va sprecato, come sottolinea Giuseppe Albertini, presidente di Aime.
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Superbonus, Aime scrive a Roma
L’Associazione Imprenditori Europei interviene sul bonus fiscale del 110 per cento, chiedendo che anche gli edifici unifamiliari beneficino della proroga al 31 dicembre 2023, attualmente pensata per i condomini e gli istituti autonomi case popolari
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Filippo Brusa
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