Nella seconda parte della nostra intervista sulla patente delle imprese edili, l’avvocato Monica Alberti si concentra, prima di tutto sui mancati bersagli.
Ci riferiamo al "massimo ribasso", uno dei problemi spesso segnalati, che la nuova certificazione difficilmente potrà risolvere.
Ed eccoci tornare al nodo dei controlli, già affrontato nella prima parte dell’intervista all’avvocato Alberti, la quale riterrebbe utile un intervento esteso alla fonte, cioè non concentrato sulla sola impresa di costruzioni, ma sui fornitori.
L’importante, aggiunge l’esperta, è che le imprese non vivano la nuova patente come una persecuzione, ma come un’occasione per migliorare alla sicurezza rafforzando immagine e reputazione dell’azienda.
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Varese: Patente Edilizia, imprese incoraggiate ad allearsi
Seconda parte dell’intervista all’avvocato Alberti su patente costruttori: “L’impresa consideri l’opportunità”
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