“Il degrado dei sottopassi anche dopo la chiusura”. La vede così Mauro Gregori e basta passare di lì per realizzare che c’è ancora tanto lavoro da fare per regalare a Varese l’immagine che si merita. Siamo in viale Milano e immaginate quello che ogni giorno vedono i pendolari che lasciano la Stazione Nord e si avventurano verso il centro. Non si passa più sotto la strada, c’è una porta a sbarrare l’ingresso, ma si passa sopra con i nuovi attraversamenti di superficie. Si nota subito il confronto impietoso con l’area di piazzale Kennedy: da un lato tutto nuovo, fresco di risistemazione, dall’altro i graffiti, i muri scrostati e quella sensazione di trasandato da periferia. Anche le transenne arrugginite che poco più su delimitano il marciapiede dalla carreggiata lasciano poco spazio all’interpretazione. Sottopassi chiusi o sottopassi aperti, comunque la si pensi, qui la sicurezza non c’entra, ma il decoro urbano sì.
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Varese: Sottopasso, “Il degrado anche dopo la chiusura”
“Sottopasso chiuso, degrado rimasto”: la vede così Mauro Gregori, la vede così il resto di Varese
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Mattia Andriolo
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