(Adnkronos) - Alla fine è sempre una questione di soldi ed era davvero un ingenuo chi credeva che Andrew Mountbatten-Windsor, che è tutt'altro che uno sprovveduto - senza i titoli, le onorificenze, la dimora da re e, forse, perfino i cani della regina Elisabetta che aveva in 'affidamento congiunto' con l'ex moglie Sarah - al netto di tutto questo ben di dio sottratto dal fratello, il sovrano Carlo, se ne sarebbe stato zitto e buono, accettando di essere trattato come un appestato, reietto da tutto il Regno Unito. Che vada a Sandringham, l'ex duca di York decaduto perché in loschi affari con il finanziere pedofilo suicida Jeffrey Epstein, oppure in esilio dorato in Bahrein, come auspicherebbe Charles, una cosa è certa, ed è che non lo farà gratis. Cosa Andrew vuole si sa, ciò che invece è da vedere è quanto possa o sia costretto a concedere re Carlo, purché il fratello si tolga dai piedi, per la gioia non solo sua, ma anche del figlio erede al trono William, per il quale lo zio rappresenta una vergogna per la Corona che un giorno metterà sul capo, e della moglie Kate, che di recente ha dichiarato che tutto ciò che non vorrebbe è di trovarsi a tu per tu con Andrea mentre passeggia candidamente a cavallo per il parco di Windsor. Quindi, invece di lanciarci in incerte speculazioni, parliamo dei fatti ovvero delle pretese dell'ex principe, ergo della sua buonuscita. Scrivono i giornali britannici che re Carlo starebbe affrontando l'ennesimo grattacapo per quanto riguarda la sistemazione di suo fratello, che per il momento ha rinviato il proprio trasferimento nella tenuta di Sandringham, nel Norfolk, a ben oltre Natale (a causa delle spese di trasloco e di ristrutturazione della nuova casa dove andrà a vivere). Da questa scelta, sarebbe nata una nuova faida tra i due fratelli, con fonti che affermano che Andrew vuole solo essere trattato "equamente" e per questo motivo il reale caduto in disgrazia starebbe ora "snocciolando richieste e ultimatum" sulla sua eventuale sistemazione nel Norfolk, sempre che non se ne voglia andare a vivere nel Bahrein, scambiando dunque un regno, divenuto ormai inospitale, con un altro più amichevole, quello di re Hamad bin Isa Al Khalifa. Insomma, Andrea per ora chiede una casa di buone dimensioni, con sei o sette camere da letto nella tenuta di Sandringham (sempre meno delle 30 a cui è abituato nella Royal Lodge), completa di personale, tra cui un cuoco, un giardiniere, una governante, un autista e la polizia per la sicurezza. Una fonte ha dichiarato al Daily Beast : "Andrew farà esattamente ciò che gli è stato chiesto e vuole solo essere lasciato in pace. Rinuncia all'affitto di una delle case più belle d'Inghilterra e si aspetta di essere trattato equamente". Un ex cortigiano ha aggiunto che "sarà sempre una questione di soldi" per quanto riguarda Andrew: "Verrà sostanzialmente svincolato dal contratto di locazione, quindi contratterà su ogni minimo dettaglio dell'accordo". C'è solo da aspettare, a questo punto, la risposta di Buckingham Palace.
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