“Il rione Beata Giuliana è un quartiere ricco di storia con la Cascina dei Poveri in primis. Il verde urbano ora si trova di fronte a una trasformazione che potremmo definire devastante e irreversibile. In qualità di presidente dell'Associazione Riabitare e membro di questa comunità, ho assistito in prima persona ai cambiamenti rapidi che hanno alterato profondamente il tessuto sociale della nostra area. E questi cambiamenti sono tutt’altro che positivi”: inizia così il testo della petizione online lanciata da Tito Olivato (in foto con uno dei libri sulla Cascina dei poveri) per salvare l’area verde in via Madre Teresa di Calcutta. Poco più di 450, al momento, le firme raccolte. Ma il numero potrebbe crescere, visto che anche Legambiente BustoVerde ha deciso di supportare la campagna.
“La nostra amata area verde, essenziale per il benessere fisico e mentale di tutti i residenti, rischia di essere sacrificata sull'altare del cemento. Proposte di sviluppo edilizio stanno minacciando di distruggere non solo il paesaggio naturale, ma anche di alienare i legami comunitari che si sono consolidati nel corso degli anni. È tempo di prendere una posizione ferma in difesa del nostro quartiere, dei suoi spazi verdi e della qualità della vita che questi spazi offrono”, prosegue Olivato, che incalza: “Non possiamo permettere che il profitto di pochi prevalga sull'interesse collettivo e sul futuro delle generazioni che verranno. Le aree verdi non sono solo un lusso, ma una necessità; servono da polmoni della città, migliorano la qualità dell'aria, diminuiscono le isole di calore urbane e offrono un rifugio sicuro dove i residenti possono incontrarsi e trascorrere il tempo in modo sano e salutare”.
Di qui, la richiesta: “Chiediamo immediatamente alle autorità competenti di fermare qualsiasi progetto di cementificazione programmato per il nostro quartiere e ripensare a strategie di sviluppo sostenibile che non sacrifichino la nostra identità e il nostro benessere”.
Ecco dunque l’invito a firmare: “La vostra firma è cruciale per mostrare a chi prende le decisioni che il rione Beata Giuliana non è disposto a perdere la sua storia e la sua anima per far posto a più cemento. Uniti possiamo fare la differenza! Firmate questa petizione per proteggere ciò che ci sta a cuore”.
Un appello colto dal Cigno Verde locale, che a sua volta sprona a firmare la petizione e via social scrive: “In quel quadrato di verde pubblico avevamo proposto che venisse realizzato un parco, in occasione degli incontri organizzati dal Comune di Busto sul prossimo PGT. Ora veniamo a sapere che il Comune, dopo averlo reso edificabile, lo sta mettendo in vendita ai costruttori. Come abbiamo detto più volte, l'ignoranza sulla gravità del consumo di suolo è ancora purtroppo molto diffusa, anche tra chi prende le decisioni facendo prevalere ragioni di bilancio sulla tutela dell'ambiente, della salute e del paesaggio”.
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Busto: Riabitare e Legambiente, “Tutelate Beata Giuliana”
Busto: petizione online per l’area verde in via Madre Teresa di Calcutta. Il Cigno Verde invita a sostenerla
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Chiara Lucia Milani
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