Scritte di matrice nazista, razzista e omofoba sono comparse nei bagni maschili dell’istituto Falcone di Gallarate. Frasi offensive che, secondo quanto segnalato, sarebbero rimaste sui muri per qualche tempo e che solo recentemente sono state rimosse. Un intervento “tardivo”, ma comunque necessario, su cui interviene il direttivo dell’ANPI Gallarate.
In una nota, l’associazione sottolinea come episodi di questo tipo vadano contrastati con tempestività, perché le scritte d’odio non sono semplici bravate, ma segnali di un disagio culturale che merita attenzione. Da qui l’auspicio che gli autori possano incontrare occasioni formative capaci di stimolare un pensiero più consapevole e articolato, confidando nel ruolo educativo della scuola.
L’ANPI richiama anche al valore dei principi democratici e del rispetto dei diritti umani, ricordando come siano proprio questi a tutelare una società pluralista e inclusiva. Un episodio che diventa così occasione per ribadire l’importanza dell’educazione civica e della memoria storica, soprattutto tra le giovani generazioni.






