Varese: Selene-Schianno riaprono le vie della discordia

Il comitato Difendiamo Selene torna a farsi sentire: “La strettoia di via per Schianno è un nodo irrisolto”

Fuochi politici e ambientali si riattizzano tra via per Schianno e via Selene. La metafora suona facile quanto efficace, perché nei giorni scorsi raccontavamo di un incendio che ha costretto la zona di via Gasparotto a un temporaneo “tappo di sicurezza”.
Ed ecco tornare a sprigionarsi il proverbiale fuoco sotto le ceneri, carico di disagio e nodi irrisolti. Insomma, “un pasticciaccio brutto” lo definisce il Comitato Difendiamo Selene, per lungo tempo in trincea, oggi più silente ma tutt’altro che sciolto, anche per la “terra di mezzo” che sta attraversando. Con un cantiere ancora in corso, una palude dal destino incerto e un punto dolente destinato a rimanere tale: la strettoia di via per Schianno.
Rete55 se n’era occupata nel Luglio 2023, quando il Comune diffondeva i primi video circa il futuro dell’area Esselunga e gli attivisti facevano notare quali e quanti problemi avrebbe creato l’aumento del traffico pesante a fronte di una strettoia destinata a restare tale. Insomma, il tempo è passato, ma rieccoci al punto di partenza.
Tanto che sul fronte viabilistico la strada per Schianno non evoca le affabulazioni di Carlo Emilio Gadda, bensì le rivoluzioni mancate del Gattopardo!

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