Parte dalla Lombardia il progetto che punta a innovare l’enoturismo italiano con la realizzazione del primo grande portale nazionale interamente dedicato al turismo del vino (https://italiancellardoor.wine/). A promuoverlo è Ascovilo – Associazione Consorzi Tutela Vini Lombardi, con l’obiettivo di trasformare il digitale in uno strumento concreto ed efficiente di comunicazione della offerta e valorizzazione dei territori. Mettendo in connessione la ricchezza lombarda con la più ampia DOP economy nazionale. L’iniziativa è stata presentata dagli assessori regionali Alessandro Beduschi (Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste) e Debora Massari (Turismo, Marketing territoriale e Moda), insieme a Giovanna Prandini, presidente di Ascovilo, Roberta Garibaldi, esperta di turismo e docente universitaria, che ha presentato il primo report sulla domanda internazionale di viaggiatori con esigenze specifiche e sull’evoluzione del concetto di accessibilità nel turismo enogastronomico.
Il progetto coinvolgerà inizialmente i Consorzi aderenti a Ascovilo, valorizzando le diverse aree produttive regionali, ciascuna con il proprio carattere distintivo, rafforzando l’attrattività per i turisti italiani e stranieri. Accanto alla promozione, un ruolo centrale sarà dedicato alla formazione e al supporto degli operatori.
I contenuti del portale saranno realizzati in collaborazione con Consorzi, enti locali, GAL e Strade del Vino. Come vere e proprie redazioni territoriali, segnaleranno eventi, forniranno materiali attraverso sezioni tematiche. Il progetto è già entrato nella fase operativa con la mappatura dell’offerta disponibile in Lombardia, la raccolta dei contenuti e la messa online della piattaforma. I dati Coldiretti/Campagna Amica su indagine Ixè lo confermano in modo inequivocabile: quasi 20 milioni di italiani nel 2025 hanno partecipato ad attività di turismo esperienziale del cibo — degustazioni, visite in cantine e frantoi, corsi di cucina — con i turisti enogastronomici che rappresentano ormai il 59% del totale dei viaggiatori. Secondo le elaborazioni SRM (Centro Studi collegato al gruppo Intesa Sanpaolo), l’enoturismo è un moltiplicatore di presenze: ogni presenza enogastronomica genera 151,7 euro di valore aggiunto sul territorio, più della media nazionale e ben oltre il turismo balneare, perché attiva simultaneamente agricoltura, ristorazione, commercio, artigianato e servizi.
Con questa iniziativa, la Lombardia si candida a guidare un nuovo modello di turismo del vino: più strutturato, più partecipato, più integrato con le filiere agricole e produttive, capace di connettere innovazione digitale e identità territoriale, rafforzando il ruolo dell’enoturismo come asset strategico per la crescita economica e la competitività del Made in Italy.






