Tutti i magistrati sono “schiavi delle correnti”.
Così sentenzia Roberto Castelli, già ministro della Giustizia e oggi segretario federale del Partito Popolare del Nord. Una sintesi che manda su tutte le furie Giuseppe Battarino, ex magistrato, ora giurista e scrittore, che gli risponde per le rime:
“Ho sempre avuto la schiena dritta, non mi sono mai iscritto ad alcuna corrente, non ho mai subito né ricevuto ordini di scuderia. E come me, tanti altri colleghi”.
E’ questa l’unica scintilla in un confronto sul Referendum altrimenti sereno ed equilibrato. Da una parte, l’ex Guardasigilli, strenuo sostenitore del SI’. Dall’altra, colui che ha vissuto sulla propria pelle la vita di PM prima e di giudice poi, e che si schiera convintamente col no.
La serata, organizzata da Dante Castiglioni,l e condotta da Matteo Inzaghi, ha visto il saluto introduttivo del presidente della Provincia Marco Magrini.
Nel servizio, un passaggio significativo del dibattito.
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Varese: Castelli-Battarino, le correnti accendono il match
Affondo dell’ex ministro: “Magistrati schiavi delle correnti”. L’ex giudice: “Io libero e mai iscritto”
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