Tanti giovani, nessun cattivo. Il colpo d'occhio al MaGa di Gallarate è suggestivo quanto emblematico. Perché di giovani, spesso, sono gli adulti a parlare.
Ma quando il microfono passa a loro, ai loro aneddoti, alle loro confidenze, al flusso delle loro coscienze, dei deserti che hanno attraversato, degli errori che hanno commesso, del coraggio che hanno saputo trovare, allora il discorso cambia.
È proprio questo l'obiettivo del progetto "Non esistono ragazzi cattivi", elaborato dalla comunità Kayros di Don Claudio Burgio, approdato a Gallarate per la sua seconda tappa.
Prima della performance, con tante storie, musica e riflessioni, una breve introduzione condotta da Matteo Inzaghi, con il Don e Francesca Caruso, assessore regionale alla Cultura cui va il merito di essersi innamorata dell'iniziativa, averla fatta propria e averla trasformata in un'occasione di incontro, confronto e nuova narrazione.






