Varese: L’AI a portata di studente, incontro col Ferraris

Oltre mille studenti all’assemblea del Liceo Scientifico, con esperti e studiosi di Intelligenza Artificiale

Sull’Intelligenza Artificiale l’unica cosa certa è l’assenza di certezze. Chiunque dica dove stiamo andando qual è la destinazione finale, sta mentendo. Perché nessuno può saperlo.
E’ la premessa alla riflessione che due esperti hanno condiviso con 1300 studenti del Liceo Scientifico di Varese. Da una parte Luca Mari, docente e studioso, che all’approccio pratico affianca quello filosofico, puntando sull’affermazione del sé attraverso l’utilizzo equilibrato dei sistemi rigenerativi.
Dall’altra, Marco Berardinelli, esponente di Google convinto che una corretta e proficua gestione della AI parta da una consapevolezza: le risposte del cervello elettronico non vanno considerate approdi, bensì punti di partenza.
A margine, una deduzione: il dovere che ciascuno di noi ha verso sé stesso consiste nel migliorare la nostra vita.
Perciò chiedere a una macchina di fare i compiti per noi è come pagare l’abbonamento in palestra e poi chiedere a un amico di andarci al posto nostro. Crescita, sviluppo e conquiste non si basano sulla comodità. Ma sulla fatica.
Nel servizio, immagini e interviste.

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