Varese: Referendum a due facce, in provincia trionfa il Sì

Lombardia e Varese si smarcano dal dato nazionale: qui prevale il Sì, specie nei Comuni prossimi al voto

Se è vero che il dato nazionale non lascia spazio a dubbi, vista la prevalenza del No, il nostro territorio si distingue.
La mappa del voto che accompagna le ultime battute dello scrutinio, dice chiaro e tondo che il referendum trova in Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia tre grandi eccezioni.
In queste Regioni, infatti, prevale il Sì.
Lo stesso vale per la provincia di Varese, dove i Sì vincono di 11 punti percentuali, vedendo in campo 232 mila sostenitori della Riforma e 185 mila detrattori.
Dato analogo per le città di Busto Arsizio (con il sì che sfonda quota 55%); Gallarate, dove il sì prevale di 9 punti e Luino, comune prossimo al voto in cui il sì supera di 10 punti il fronte del No.
Più contenuta la vittoria dei Sì nel capoluogo. Sotto al Bernascone i Sì sfiorano i 20 mila voti, attestandosi al 52,77%. I No si fermano a 17.559, cioè il 47,2%.
Resta da capire in che misura questi dati possano riflettere un quadro paragonabile alla dialettica destra-sinistra che la consultazione, nonostante il suo carattere tecnico, ha finito per delineare.
Eccezione nell'eccezione, la città di Saronno, che vanta un'alta affluenza e anche una prevalenza del No: oltre 10 mila gli elettori contrari alla riforma, poco più di 9.200 i sostenitori. Tradotto in termini percentuali, dalle parti dell'Amaretto il No vince sul Sì di 4 punti percentuali.

Qui i commenti a caldo dei principali sostenitori dei due fronti

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