C'è chi si fingeva disoccupato, ma in realtà lavorava da parrucchiere.
Chi risultava povero e nullatenente, salvo ricevere fior di quattrini dall'estero.
C'è chi fingeva di risiedere da oltre 5 anni in Italia, quando invece ne erano passati meno di tre.
C'é chi sorvolava su un dettaglio, ovvero l'avvenuta condanna per "Associazioni di tipo mafioso anche straniere".
E chi, dulcis in fundo, non incassava un solo sussidio, bensì due, possedendo un alias e presentando quindi due domande con due codici fiscali diversi.
Tutti capolavori che allungano il triste elenco degli indebiti percettori del Reddito di Cittadinanza e dell'assegno di inclusione.
8 soggetti, tutti stranieri, la cui frode ai danni dello Stato ammonterebbe a circa 140 mila euro.
Le indagini sono state condotte dalla Guardia di Finanza di Gallarate. E lasciano di stucco. Per la gravità del raggiro e per un'amara consapevolezza. E cioè che non finisca qui.
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Gallarate: Frodi, il Reddito di Cittadinanza colpisce ancora
La GDF scopre altri 8 casi di illegittimo incasso del Reddito di Cittadinanza. Alcuni casi sfiorano l’assurdo
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