Legnano: Battaglia 850 anni fa, cresce la febbre da Palio

Palio di Legnano: dopo l’investitura dei Capitani, visite dal Presidente Mattarella e dall’Arcivescovo Delpini

A Legnano cresce l'emozione in attesa dell'ultima domenica di maggio, quando verrà disputato il tradizionale Palio. Con il proprio foulard al collo, le contrade si sono riversate in piazza San Magno e l'hanno colorata tra cori e inni di incitamento durante la seconda cerimonia di rito, manifestazione che apre le danze alla competizione.
Dopo l'investitura civile dei capitani di prima nomina, Riccardo Colombo di San Bernardino, Alessio Marinoni de La Flora e Stefano Battilana di Legnarello, il Supremo Magistrato del Palio Lorenzo Radice ha consegnato alle otto contrade i brevetti e ha proceduto all'iscrizione di ognuna di loro al Palio, in ordine: San Martino, San Domenico, San Bernardino, La Flora, San Magno, Sant’Erasmo, Legnarello e Sant’Ambrogio.
Ecco poi le parole del Supremo Magistrato verso la città: «Dall'Alpi a Sicilia ovunque è Legnano.
Lo diremo anche al Presidente della Repubblica, porteremo a Lui questa piazza, questa nostra passione e i nostri colori fino al colle più alto d'Italia. E poi li porteremo a Milano, all'Arcivescovo, con cui veglieremo la nostra Croce, simbolo di unione della nostra comunità. Lo faremo anche in ricordo di un grande uomo di Palio, di un amico della nostra città, Norberto Albertalli. Legnano, viviamo fino in fondo e con entusiasmo puro questo anno speciale dell'850esimo anniversario della battaglia che ci ha unito e reso unici. Viva le contrade, viva il Palio».

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