Dove oltre un secolo fa decollò il primo aereo costruito in Italia, oggi prende il via una nuova sfida per la sicurezza del territorio. A Cascina Malpensa, (Case Nuove di Somma Lombardo) è stata posata la prima pietra della futura caserma dello Squadrone Carabinieri Eliportato “Cacciatori delle Alpi”, il reparto specializzato che sarà chiamato a contrastare soprattutto lo spaccio nei boschi e le forme di criminalità più difficili da raggiungere.
Un momento dal forte valore simbolico, alla presenza del comandante generale dell’Arma, Salvatore Luongo, e del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. "La storia smette di essere racconto e diventa realtà", ha affermato Luongo, ricordando le origini dei reparti Cacciatori e il loro ruolo nella ricerca dei latitanti e nella difesa del territorio. La nuova struttura, ha spiegato, sarà "un polo di eccellenza" capace di unire tradizione, tecnologie avanzate e nuove capacità operative.
Per Giorgetti la caserma rappresenta molto più di un’opera pubblica da 30 milioni di euro, "Non è un costo per lo Stato, ma un investimento sulla sicurezza per la comunità". Un progetto nato dalle richieste arrivate "dal basso", portato avanti per due lunghi anni dal deputato leghista, Stefano Candiani, e sostenuto dalle istituzioni per rafforzare in modo stabile la presenza dello Stato nelle aree più esposte al fenomeno dello spaccio.
Entro cinque anni la struttura dovrebbe ospitare circa cento militari. Un presidio destinato a servire non solo il Varesotto ma gran parte del Nord Italia, riportando nuova vita in un luogo che ha segnato la storia dell’aviazione nazionale e che ora si prepara a diventare un punto di riferimento nella lotta alla criminalità.
Schierati sotto un sole cocente i militari del Comando provinciale di Varese, delle Squadre d’Intervento Operativo del 3° Reggimento CC “Lombardia”, da Carabinieri Cacciatori dei quattro Squadroni “Calabria”, “Sardegna”, “Sicilia” e “Puglia”, nonché di una pattuglia di Carabinieri a cavallo e della Fanfara del menzionato 3° Reggimento CC. Emozionante all’inizio della cerimonia l’alzabandiera sulle note dell’Inno d’Italia.
Dopo la simbolica posa della prima pietra da parte del Ministro Giorgetti e del Generale Luongo, la benedizione della caserma da parte di monsignor Gabriele Gioia alla presenza di parlamentari, autorità militari e locali. Assente alla cerimonia l’onorevole Stefano Candiani, impegnato a Milano per la Festa della Lombardia, dove il padre Carlo Candiani ha ricevuto una menzione speciale dal presidente della Regione in occasione della consegna dei Premi Rosa Camuna.






