Varese: Palestra del basket, le reazioni della politica

Palestra XXV Aprile: i pareri di Lozza, Galparoli, Bordonaro, Argentiero, Bardelli, Bonoldi, Coletta, Leggio

La situazione della palestra di via 25 Aprile innesca un dibattito tra posizioni di segno opposto, voci piccate e difese a spada tratta.

Manuela Lozza, segretari cittadina del PD ricorda che: “non essendo più omologata, questa palestra impedisce lo svolgimento di competizioni e la presenza del pubblico: per gli appassionati di basket, quindi, risulta di gran lunga più opportuno l’impianto della Don Rimoldi. Invocherei maggior fiducia nei confronti di un’amministrazione che, più di qualunque altra, ha dimostrato di sostenere lo sport cittadino e di riconoscerne i valori e i vantaggi per tutta la società”.

Di tutt’altro avviso Piero Galparoli, Futuro Nazionale, che esprime solidarietà a Renato Vagaggini di UISP e attacca: “Ancora una volta la giunta Galimberti si dimostra inadeguata, invece di risolvere i problemi li crea. Ma è mai possibile che nemmeno le società sportive dilettantistiche possono giocare e prosperare nella propria città?”.

"Niente più Basket nella gloriosa palestra di Via XXV Aprile? - chiede polemicamente Salvatore Leggio, Forza Italia - Così si getta alle ortiche un pezzo di storia, sportiva e non solo, di Varese. Qui per decenni hanno giocato la grande Ignis e migliaia di appassionati di pallacanestro. Un altro schiaffo alle nostre tradizioni".

Marco Bordonaro, Lega, fa nomi e cognomi: “Davide Galimberti e Stefano Malerba – afferma – non ne fanno una giusta, nemmeno con lo sport: piscina, stadio, ippodromo, l’esercizio del softball nell’inadeguato campo di San Fermo che ha fatto infuriare i residenti. Adesso si colpisce anche ciò che ha fatto grande Varese nel Mondo: la pallacanestro”.

Da Fratelli d’Italia parla Enrico Argentiero: “Questa giunta dimostra ancora una volta la propria distanza dai valori fondanti di questa comunità, dove lo sport è importante e il basket centrale. Quella della carenza di impianti sportivi in generale è una questione che tocca diverse discipline. È ora di pensare a risposte importanti”.

Severa anche Stefania Bardelli del Movimento Angelo Vidoletti, la quale parla di “ennesimo schiaffo inferto alla tradizione cestistica di Varese da un’amministrazione che evidentemente non comprende il valore dello sport come patrimonio della comunità”.

A rispondere alle opposizioni pensa Carlo Alberto Coletto, Italia Viva: "Proprio perché nutriamo profondo rispetto per chi, come il basket, ha fatto la storia sportiva, affermiamo che chi amministra ha il dovere di guardare avanti senza trasformare le vecchie strutture in musei dei ricordi".

Mentre Francesca Bonoldi, Movimento Cinque Stelle, riconosce l'importanza storica della pallacanestro e si impegna ad "approfondire la tematica per trovare una soluzione che risponda alle esigenze delle associazioni e degli atleti coinvolti".

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