Una doccia gelata si abbatte sui lombardi. Sì, solo sui lombardi, perché la decisione della Svizzera di bloccare ristorni per 50 milioni di franchi riguarda unicamente la nostra Regione e non, ad esempio, il vicino Piemonte.
La spiegazione è semplice e si riassume in tre parole: tassa della salute.
Il controverso balzello, che grava sulle tasche dei frontalieri a seconda del momento di assunzione in Svizzera, sarebbe il motivo per cui il Canton Ticino ha deciso di fermare l’erogazione di metà dei 100 milioni destinati alla Lombardia.
All’origine della scelta, la presunta incompatibilità della tassa con l’accordo bilaterale tra Italia e Svizzera, che attribuirebbe l’imposizione fiscale, a carico dei cosiddetti vecchi frontalieri, solo all'autorità elvetica.
Inevitabile la bufera politica. Il primo ad andare all’attacco è Alessandro Alfieri, senatore PD, che accusa di dilettantismo il centrodestra e invoca il ritiro immediato di una delle tasse più discusse degli ultimi anni.
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Milano: Tassa Salute, stop svizzero ai ristorni lombardi
Il Canton Ticino congela 50 milioni destinati alla nostra Regione: “La Tassa Salute viola l’Accordo fiscale”
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