Una Pro Patria in bilico. Tra la clamorosa non iscrizione alla prossima Serie D, al passaggio di quote tra il neo presidente Giancarlo Travagin e la Finnat di Luca Bassi, ovviamente tramite una persona gradita a quest’ultima. La settimana più importante della storia recente della Pro si è aperta con un incontro in Comune, scherzo del destino pochi minuti dopo la conferenza di presentazione della prossima festa dei tifosi tigrotti. All’uscita bocche cucite da parte di primo cittadino e Travagin, che ha però confermato tramite messaggio alla nostra redazione di non essere interessato a iscrivere la Pro Patria dopo la contestazione subita. L’oggetto della riunione di oltre un’ora sarebbe proprio la richiesta del sindaco Antonelli di procedere al contrario con la presentazione della richiesta di partecipazione al prossimo campionato.
Lo scenario ipotizzabile è quindi quello di una trattativa lampo tra la maggioranza fresca di acquisto delle quote, e la minoranza che non può più restare tale per rendere realtà quel progetto che da ormai quasi due anni aveva garantito di riportare la Busto del calcio in alto. Salvo poi passare per due retrocessioni che sembrano paradossalmente il minore dei mali dopo il pasticcio della cessione delle quote a Travagin.





