(Adnkronos) - "No, non è un atto di aggressione. Tutti i servizi di intelligence si procurano le informazioni come vogliono". Lo ha dichiarato il leghista Claudio Borghi a Point Break – Il punto di rottura, condotto da Monica Giandotti e Daniele Ruvinetti su San Marino RTV, rispondendo a una domanda sulla vicenda degli italiani arrestati con l’accusa di spionaggio per la Russia. Nel corso dell’intervista, Borghi ha però aggiunto che chi passa informazioni a uno Stato straniero "al di là della pena edittale, è un traditore della patria. Siamo nel Cocito, vicino a Satana".
---politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)
ULTIMA ORA
- Grimaldi (Alis), "Chiusura Hormuz ha cambiato tutto"
- Germania, sparatoria in liceo in Baviera: diversi feriti e arrestato il sospetto assalitore
- Infantino tifa Argentina? Esultanza (fake) e teorie del complotto ai Mondiali
- Urso: "Puntare su blue economy per autonomia su materie prime critiche ed energia"
- Acampora (Assonautica): "Blue Economy genera 225 miliardi di valore aggiunto"
- Prete (Unioncamere): "Filiera italiana della Blue Economy è vera leva di politica industriale"
- Castelli: "Sicurezza decisiva per il diritto a restare"
- Territorio, Shift: da Nature-Based Solutions benefici ambientali chiari
- Temptation Island, stasera nuovo appuntamento: le anticipazioni
- Lorena Bianchetti registra la puntata di 'A sua immagine' e... cade: il video social
Spionaggio, il leghista Borghi: "Italiani arrestati? Non è atto di aggressione della Russia"
- Pubblicato il





