(Adnkronos) - I soccorritori erano ancora sul posto, impegnati nel disperato tentativo di salvare la vita a Sofia Barberi, travolta da un'auto mentre era a bordo del suo scooter e morta alcune ore dopo all'ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, e all'amica, tuttora ricoverata in prognosi riservata nello stesso nosocomio. Ma proprio nei momenti successivi all'incidente avvenuto sull'Aurelia a Ceriale, uno dei giovani coinvolti, passeggero della Fiat 500 che ha travolto lo scooter su cui viaggiavano le due ragazze, ha preso il telefono e registrato un video poi finito tra le stories di Instagram. Nel filmato il giovane, con tono allegro e probabilmente in stato di alterazione dovuto all'alcol, si lascia andare a frasi choc: "Ve lo giuro, questa è morta, abbiamo rotto tutto stanotte", dice. Poi, rivolgendosi a un amico inquadrato per qualche secondo, aggiunge: "Per un mese niente lavoro, fratello, tentato omicidio ci hanno fatto". Il video è diventato rapidamente virale. Nel pomeriggio lo stesso ragazzo ha pubblicato un'altra storia per chiedere scusa. "Chiedo scusa per quello che ho pubblicato – ha detto – Non avevo capito la gravità della situazione, sono un cog…, me ne vergogno". E ancora: "Avete tutte le ragioni del mondo, ero ubriaco e non capivo la situazione". Poche ore dopo, come detto, Sofia Barberi, che avrebbe compiuto 23 anni il prossimo 26 giugno, è morta. La giovane era molto conosciuta nel comune alle porte di Albenga. La madre, Barbara De Stefano, è assessore ai Servizi sociali. Mentre l'intera comunità si stringe attorno alla famiglia, proseguono le indagini dei carabinieri della Sezione radiomobile e della Stazione di Albenga, intervenuti subito dopo l'incidente. Grazie alle testimonianze e alle immagini del sistema di videosorveglianza cittadino, i militari hanno ricostruito la dinamica dello schianto. Alla conducente della Fiat 500, neopatentata da appena tre mesi, è stata immediatamente ritirata la patente. "La giovane – spiegano i carabinieri in una nota – è stata sottoposta agli accertamenti di rito per verificare l'eventuale presenza di uno stato di alterazione psicofisica al momento dell'impatto, con esito negativo". I carabinieri ricordano che l'eventuale riscontro positivo all'uso di sostanze alcoliche o stupefacenti comporterebbe un notevole aggravamento della posizione penale della conducente, con la contestazione delle aggravanti specifiche previste dalla normativa sui reati stradali. La giovane è attualmente indagata, in stato di libertà, per omicidio stradale e lesioni personali stradali gravissime.
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