Sinner ha sbagliato a giocare troppo? Da Barazzutti a Bertolucci, l'opinione dei big azzurri sul ko al Roland Garros

(Adnkronos) -
Jannik Sinner ha giocato troppo? L'eliminazione al Roland Garros contro Juan Manuel Cerundolo si deve anche alle fatiche accumulate negli ultimi mesi? Il crollo fisico è collegato agli straordinari sui campi di America e Europa in primavera? A Parigi, l'altoatesino si è fermato dopo 30 vittorie: dopo il trionfale tour de force è arrivato il conto. Calendario troppo fitto? O i km degli ultimi mesi non hanno pesato? "Forse giocare tutti e tre i 1000 sul rosso è stato un azzardo. Con il senno di poi avrebbe potuto saltare Madrid" ha detto all'Adnkronos l'ex capitano azzurro di Coppa Davis Corrado Barazzutti, a proposito del ko di Jannik Sinner a Parigi. "In quelle condizioni di caldo estremo - ha aggiunto - può capitare di avere un malore, devo dire che è stato eroico per come ha combattuto ma nelle condizioni in cui si trovava era impossibile vincere. Ha proseguito per rispetto del pubblico e dell'avversario. Dobbiamo toglierci il cappello di fronte a questo ragazzo. MI è dispiaciuto molto, gli è mancato un game, pochi minuti e avrebbe vinto la partita e molto probabilmente il torneo. Sono molto dispiaciuto ma nello sport sono cose che capitano. Anche a me è successo di avere un colpo di calore, mi capitò a Cervia in un match di Coppa Davis con la Nuova Zelanda, faceva un caldo atroce e all'improvviso iniziò a girarmi la testa, mi veniva da vomitare: ero uno zombie in campo, proseguii per onor di firma e persi quel match". "Ora siamo tutti con la bandiera a mezz'asta perché ha perso una partita ma lo sport è così. Tutti i più grandi hanno perso partite nei primi turni degli Slam anche senza infortuni. Sinner erano oltre tre mesi che non perdeva un match. Ha vinto tantissimo ed è fisiologico avere un calo. E' chiaro che senza il colpo di calore avuto nel terzo set avrebbe vinto ma nello sport, ribadisco, sono cose che capitano. Tornerà più forte come ha sempre fatto dopo ogni sconfitta". L'ex capitano azzurro di Coppa Davis Paolo Bertolucci commenta così all'Adnkronos la sconfitta di Jannik Sinner al secondo turno del Roland Garros contro Juan Manuel Cerundolo. "Io non sono un medico sicuramente starà facendo di tutto e di più per essere sempre al top fisicamente ma giocare in quelle condizioni brutali non è facile e si può incappare in questo tipo di problemi -aggiunge il vincitore della Coppa Davis nel 1976-. Il fatto che lui avesse giocato tutti e tre i 1000 sul rosso secondo me non c'entra con la sconfitta, sono passati ben 11 giorni dalla finale di Roma, io penso che non abbia influito" ha aggiunto la leggenda del tennis azzurro, con riferimento ai 5 Masters consecutivi vinti quest'anno da Sinner. Un record, unito alle 30 vittorie di fila, che potrebbe però aver pesato sulla gestione delle fatiche in ottica Roland Garros.  Infine Bertolucci parla dei programmi del numero uno del mondo in vista di Wimbledon. "Io non mi permetto di dargli consigli sulla programmazione, vedrà lui con il suo team che chiudere una wild-card per fare un torneo prima del 'Championships' o restare fermo un mese. Dipenderà da come si sentirà a livello fisico".   
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