Usa-Iran, Trump riunisce il governo. Israele accelera offensiva in Libano. A Gaza ucciso capo militare di Hamas

(Adnkronos) -
Il dialogo tra Stati Uniti e Iran non arriva a dama, la tensione torna a salire. Donald Trump riunisce oggi il suo governo alla Casa Bianca e non a Camp David come inizialmente programmato. Il summit viene convocato nel momento in cui le trattative con l'Iran per la fine della guerra sono in una fase di stallo, come delinea una fonte dell'amministrazione a stelle e strisce all'Afp. In discussione, soprattutto l'Iran ma anche temi di economia. L'Iran accusa gli Stati Uniti di aver violato il cessate il fuoco dopo che le forze armate americane hanno colpito il sud del Paese. Il ministero degli Esteri della Repubblica islamica ha attribuito alle forze armate americane "atti aggressivi" nella regione di Hormozgan, dove si trova Bandar Abbas. In una nota diffusa dall'emittente iraniana Irib, il ministero ha affermato che l'azione dimostra la "malizia e l'ipocrisia" del governo statunitense nei confronti dell'Iran. Quindi, prosegue la nota, l'Iran non esiterà a difendersi. "L'esercito terroristico statunitense continua le sue azioni illegali e ingiustificate", si legge nella nota. "Il regime statunitense è responsabile di tutte le conseguenze derivanti da tali atti di aggressione". In conclusione, Teheran ha ribadito che "la Repubblica Islamica dell'Iran non lascerà impunito alcun male e non esiterà a difendere la nazione iraniana". Per il Comando centrale degli Stati Uniti, le operazioni sono state "attacchi di autodifesa" contro siti per il lancio di missili e imbarcazioni posamine. Silenzio di Trump sull'argomento: quando gli Usa hanno effettuato raid analoghi all'inizio di maggio, il presidente ha derubricato tutto a "scaramucce".  La strada verso la pace, in realtà, rischia di complicarsi ulteriormente. E gli ostacoli, anche senza tensioni supplementari, non mancano. Teheran e Washington da settimane lavorano ad un memorandum d'intesa, antipasto di un accordo complessivo e definitivo: non trovano però l'intesa sul destino dell'uranio - arricchito al 60% - accumulato dalla Repubblica islamica. Trump è convinto che i 440 chili di materiale, il perno del programma nucleare dell'Iran, verranno consegnati agli Usa o comunque distrutti.
 L'Iran chiede lo sblocco immediato di miliardi di dollari di beni detenuti in banche estere. Nelle ultime ore, l'agenzia Tasnim ha riferito che beni iraniani per un valore di 24 miliardi di dollari potrebbero essere sbloccati se Teheran e Washington raggiungessero un accordo. Metà di tale somma potrebbe essere sbloccata al momento dell'annuncio dell'intesa. Secondo la Cnn, lo sblocco dei beni iraniani avverrà solo dopo la riapertura dello Stretto di Hormuz. In questo contesto a dir poco complesso, gli Stati Uniti hanno rilanciato l'operazione militare 'Project Freedom' per effettuare un 'servizio di scorta' della marina per le navi in transito nello Stretto di Hormuz, rende noto il Wall Street Journal, anticipando che nei prossimi giorni saranno fatte passare una decina di navi: in particolare, super petroliere e container. Una super petroliera greca con due milioni di petrolio a bordo è già stata guidata attraverso lo Stretto. L'equilibrio rischia di diventare ancor più precario per l'accelerazione dell'offensiva di Israele in Libano. Le Forze di Difesa (Idf) stanno "intensificando le operazioni in Libano", ha annunciato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu in apertura della riunione del gabinetto politico e di sicurezza, spiegando di aver dato l'ordine alle Idf insieme al ministro della Difesa Israel Katz. Il governo di Beirut annuncia che i raid hanno provocato 34 morti, compresi 4 bambini. Secondo Netanyahu, "le Idf stanno operando con ingenti forze sul terreno e conquistando posizioni strategiche. Stiamo fortificando la zona di sicurezza per proteggere le comunità del nord. Allo stesso tempo, stiamo conducendo un massiccio sforzo a livello nazionale per promuovere soluzioni creative e innovative contro i droni esplosivi", ha detto Netanyahu. Le operazioni sono state oggetto della telefonata tra il premier israeliano e Trump. Gli Stati Uniti avrebbero posto il veto a raid su Beirut per non incrinare i negoziati in corso con l'Iran.
 

 Israele colpisce nelle stesse ore a Gaza City uccidendo il capo dell'ala militare di Hamas, Mohammed Deif. Secondo le fonti citate da Ynet, il comandante di Hamas non sarebbe sopravvissuto all'attentato anche se non c'è ancora una conferma ufficiale della sua morte.  
---internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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