Riceviamo e pubblichiamo
Il palcoscenico del Teatro Lux si è trasformato in una tela bianca vibrante per il saggio 2026 della scuola Aretè, intitolato “Cloud Dancer”. Il nome, ispirato alla particolare sfumatura di bianco nominata “colore dell’anno” dall’istituto Pantone, ha fatto da filo conduttore a una serata dedicata alla leggerezza delle nuvole e alla libertà del volo
Un evento che non è stato solo una celebrazione del talento coreutico, ma un vero successo collettivo che ha saputo unire istituzioni, territorio e impegno sociale.
Lo spettacolo si è aperto solennemente con “Études”, un omaggio alla danza classica che ha svelato al pubblico il rigore del “dietro le quinte”, partendo dall’allenamento alla sbarra per esplodere in una parata di virtuosismo con la partecipazione di Raffaele Salvioni del Teatro alla Scala e di Sergio Venegoni e Gilberto Ferrario del liceo coreutico Pina Bausch
La serata ha poi esplorato linguaggi diversi: dall’energia acrobatica di “Stardust” alla grande novità della sezione Heels, che con “White Illusion” ha portato per la prima volta sul palco una coreografia raffinata interamente eseguita sui tacchi
Applausi scroscianti sono stati riservati alla Five Blaze Crew (Hip Hop Intensive), reduce da prestigiosi riconoscimenti nazionali come il terzo posto a *Castano In Danza* e il quarto al *Milano Danza Competition* Dopo la ricerca stilistica della danza contemporanea curata da René de Càrdenas, il gran finale è stato affidato alla magia del musical con “Che musical!?”, con regia di Elena Valli, che ha coinvolto il pubblico in un’esperienza interattiva
Un momento di grande rilievo istituzionale ha visto la partecipazione del Vice-sindaco Luca Folegani e di Manuela Maffioli, Assessore alla Cultura e neo deputata Insieme alle direttrici artistiche Elisabetta Seratoni e Barbara Zocchi, è stata data l'ufficialità alla seconda edizione del Galà Internazionale di Danza, che si terrà il prossimo 26 settembre al Teatro Sociale Delia Cajelli sotto la direzione di Marco Palamone
La grande notizia è stata l'apertura al territorio: per la prima volta, le scuole di danza locali avranno la possibilità di partecipare a un “opening show” prima del Galà , previa selezione delle coreografie da parte del direttore artistico Un’opportunità straordinaria per valorizzare i talenti della zona in una vetrina di rilievo mondiale.
Oltre all’eccellenza tecnica, “Cloud Dancer” ha confermato la sua anima solidale sostenendo Progetto 98, cooperativa sociale che opera a favore delle famiglie caregiver
La coordinatrice Sara Gornati ha illustrato sul palco l’importanza di questa missione, rendendo ogni passo di danza un tributo alla resilienza
La serata si è conclusa con i ringraziamenti ai partner locali, tutto lo staff tecnico, dai vocal coach ai responsabili di luci e audio, lasciando negli spettatori quel senso di “leggerezza e bellezza” promesso dal titolo, con l'invito a tornare a casa con la danza nel cuore.






