Rimasta vedova pochi anni dopo il matrimonio, con una figlia piccola a cui badare, Laura Gallo arrivò a Busto Arsizio nel 1960, quando si riunì con la sorella, che pure aveva perso il marito. Dopo una vita di lavoro dal dottor Perina, come ricorda, ha festeggiato il traguardo del secolo di vita con i 3 nipoti e i 6 pronipoti, oltre che il Comune. E mentre l’assessore Cislaghi le ha portato targa, lettera e pergamena della Città, oltre ai fiori, la sua famiglia le ha regalato persino una coroncina e una fascia, che lei sfoggia con gioia
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Busto: Laura, cent’anni e “una festa più grande di me”
Nuova centenaria a Busto Arsizio: Laura Gallo, di origini venete, festeggia a Sacconago con famiglia e Comune
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