Busto: Premio Olga Boni a don Casati e Pellerin

Don Francesco Casati e Ivanoe Pellerin, referenti di Caritas e Lilt, ricevono a Busto il “premio per la bontà”

Il premio dedicato a Olga Boni è stato istituito dalla Giunta allo scopo di valorizzare la memoria di Olga Boni e di ringraziare coloro che si impegnano in attività di beneficenza, in silenzio e in maniera riservata. E’ insomma dedicato a chi ha fatto della generosità il proprio stile di vita, pensando più agli altri che a se stesso, senza apparire. Quest’anno, un ex aequo.
Don Francesco Casati ha ricevuto il riconoscimento per la straordinaria testimonianza di solidarietà verso le persone più fragili della comunità, svolta con discrezione, umiltà e profondo spirito cristiano.
“Per aver fatto della generosità uno stile di vita, per la quotidiana attenzione verso chi soffre e per l’esempio autentico di una carità vissuta con riservatezza, umanità e spirito di servizio. Da sacerdote, educatore e guida spirituale, Don Francesco ha dedicato la propria vita all’ascolto e all’aiuto del prossimo, facendosi punto di riferimento per chi vive situazioni di povertà, emarginazione e difficoltà.  In particolare, dal 2020, come responsabile della Caritas di San Giovanni e coordinatore delle Caritas cittadine, ha contribuito a creare e consolidare una rete di sostegno che rappresenta oggi una risorsa indispensabile per Busto Arsizio. Attraverso il centro di via Pozzi, accoglie ogni giorno famiglie e persone sole, offrendo non soltanto aiuti materiali, ma anche vicinanza umana e speranza.  Con lungimiranza ha saputo costruire una struttura solida e una comunità di volontari motivati, destinata a continuare nel tempo la propria missione a favore dei più deboli. Alla dedizione verso gli ultimi si affianca il prezioso contributo offerto per oltre vent’anni come insegnante e vice preside del Liceo Classico Crespi, accompagnando nella crescita umana e culturale generazioni di giovani bustocchi”.
C’è poi Ivanoe Pellerin, “un orgoglio della nostra città, che ha fatto della medicina una missione di vita e di cura autentica. Instancabile alla presidenza della LILT varesina, il suo operato ha costantemente superato i confini dell'attività clinica per diventare puro servizio alla comunità e vicinanza ai bisogni del territorio. Un uomo che, con etica, dedizione e una sconfinata sensibilità, ha saputo portare luce e speranza dove c'era sofferenza, incarnando i valori più nobili della nostra cittadinanza”.

Disponibile su Google Play
Disponibile su Google Play