Gallarate: Il Maga omaggia Scheggi e Agnetti con due mostre

Paolo Scheggi e Vincenzo Agnetti, due protagonisti dell’arte contemporanea del secondo ‘900 in mostra al Maga

Due grandi protagonisti dell’arte contemporanea italiana del secondo Novecento al centro della nuova stagione espositiva del MAGA di Gallarate. Dal 24 maggio all’11 ottobre il museo propone le mostre Qui e altrove. Gli ambienti di Paolo Scheggi 1964-1971 e Le strade terminano prima di cominciare. Vincenzo Agnetti e le tracce fotografiche, dedicate a due figure che hanno segnato la ricerca artistica internazionale tra sperimentazione, concettualismo e dialogo con lo spazio.

La rassegna su Paolo Scheggi, curata da Ilaria Bignotti ed Emma Zanella, ricostruisce il percorso dell’artista attraverso ambienti immersivi, opere modulari, fotografie e documenti. Alcuni lavori storici, andati dispersi dopo esposizioni come la Biennale di Venezia e Vitalità del Negativo, vengono ricostruiti e resi nuovamente visitabili dopo oltre cinquant’anni. In mostra anche Struttura modulare del 1967, entrata nelle collezioni permanenti del museo grazie al bando ministeriale PAC 2025.

Il MAGA rende omaggio anche a Vincenzo Agnetti nel centenario della nascita. La mostra curata da Alessandro Castiglioni approfondisce il rapporto dell’artista con la fotografia concettuale attraverso una trentina di opere tra immagini, testi e riflessioni sul linguaggio e sulla memoria. Tra i lavori esposti anche alcune opere del ciclo Dopo le Grandi Manovre, recentemente acquisite dal museo.

Punto di contatto tra le due esposizioni è Il Trono. Levitazione secondo Agnetti & Scheggi, opera concepita a quattro mani dai due artisti nel 1970. Completa la proposta espositiva il focus Stato di quiete dedicato a Giovanni Ferrario, con sedici nature morte generate attraverso l’intelligenza artificiale.

Disponibile su Google Play
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