Sinti, la palla passa alla Curia

Il nuovo terreno occupato a Gallarate è di proprietà dell’Istituto Diocesano per il sostentamento del clero, che ha già denunciato le famiglie che vi alloggiano abusivamente

Sono già diventate dieci le famiglie Sinti che, sgomberate dal campo di via Lazzaretto di Gallarate lo scorso novembre, settimana scorsa hanno occupato un’area di proprietà della curia, in via Aleardi. Si tratta di un terreno agricolo appartenente all’Istituto Diocesano per il sostentamento del clero, dato in affitto a un privato che, a quanto comunicato da Palazzo Borghi e dalla Questura, avrebbe già presentato una denuncia per occupazione abusiva di proprietà privata. Si tratta di un terreno agricolo, spiega il sindaco Andrea Cassani, e da lì i Sinti se ne dovranno andare. Se queste persone vogliono restare a Gallarate, dovranno imparare a rispettare le regole.

 

Noi, replicano i Sinti, siamo disposti a metterci in regola, pagando le nostre utenze.

 

E per quanto riguarda le case popolari concesse dal comune, i Sinti aggiungono: Sono cinque le famiglie alle quali era stato assegnato un alloggio temporaneo.  Quelle con minori o anziani malati, come spiegato dal Sindaco. Peccato che alcuni di questi appartamenti siano difficilmente raggiungibili da chi abbia problemi di mobilità. 

 

 

 

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