“Orti Urbani, patrimonio da non cancellare”

Sono 334 le firme raccolte a Sesto Calende da chi invoca la salvaguardia dell'area di via Bacula: "Se davvero non si riuscisse a preservare quella "oasi", se ne realizzi un'altra in via della Quadra"

Le firme raccolte e già consegnate al sindaco Buzzi sono già 334 e, in prospettiva, potrebbero essere ancora di più.

Perché il tema degli Orti Urbani, a Sesto Calende, è a dir poco sentito e perché la salvaguardia della “oasi” di via Bacula rappresenta, secondo il Gruppo di cittadini che ha preso a cuore la causa, un motivo di lungimiranza e sostenibilità.

“La decisione dell’amministrazione comunale di alienare l’area di via Bacula – scrivono in una nota gli attivisti – porterà presumibilmente a un radicale cambio di passo, vista la edificabilità del terreno in questione”.

Questa prospettiva, seppur in contraddizione con il processo che, auspicabilmente, dovrebbe portare all’azzeramento del consumo di suolo, apre a un interrogativo: cosa sarà degli orti urbani (nonché didattici e collettivi)? 

Da qui l’intervento dei firmatari, i quali chiedono alla giunta di attivarsi al più presto per trovare una soluzione alternativa, magari nella già individuata via della Quadra.

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