A Varese il futuro della depurazione passa dal Pravaccio. Tra vasche, membrane di nuova generazione e interventi per abbattere gli odori, prende forma un progetto di revamping da 11 milioni di euro che punta a trasformare uno degli impianti storici del territorio in un modello di innovazione ambientale e sostenibilità.
Il sindaco Davide Galimberti, insieme agli assessori Nicoletta San Martino e Roberto Molinari, ha visitato il cantiere di via Friuli accompagnato dal presidente di Alfa Paolo Mazzucchelli e dai tecnici della società.
Al centro del revamping c’è l’introduzione della tecnologia MBR, un sistema di filtraggio a membrane che permette di depurare le acque reflue in modo più efficace e in spazi ridotti. Il Pravaccio sarà il primo impianto gestito da Alfa a dotarsi di questa soluzione, con benefici diretti soprattutto per il fiume Olona, dove confluiscono le acque trattate e per la vita dei residenti.






